Almeno 20 persone sono morte e decine sono rimaste ferite in un attacco aereo israeliano che ha colpito nella notte una scuola nel quartiere Daraj di Gaza City. L’edificio ospitava numerosi sfollati. Secondo i soccorritori, tra le vittime ci sono donne e bambini. Alcuni corpi risultano gravemente ustionati, secondo immagini diffuse online, che non è stato possibile verificare in modo indipendente. L’esercito israeliano non ha rilasciato dichiarazioni sull’attacco.

L’episodio si inserisce in un’intensificazione delle operazioni militari israeliane nella Striscia, avviata a inizio maggio, con l’obiettivo dichiarato di smantellare Hamas e ottenere la liberazione degli ostaggi rapiti il 7 ottobre 2023. Da allora, secondo fonti locali, oltre 53.000 persone sono state uccise e quasi tutta la popolazione – circa due milioni di persone – è stata costretta ad abbandonare le proprie case.

Nello stesso giorno, Jake Wood, ex marine statunitense e direttore della Gaza Humanitarian Foundation, ha annunciato le proprie dimissioni. La fondazione, sostenuta dagli Stati Uniti e nata per distribuire aiuti secondo un piano israeliano alternativo a quello delle Nazioni Unite, “non è in grado di rispettare i principi di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza”, ha scritto Wood in una nota.