Haiti è sull'orlo del collasso e sta soffrendo una minaccia di carattere "esistenziale", che non deriva soltanto da cause endogene ma anche dall'operato di "foreign actors" dediti, assieme alle gang haitiane, ad ogni sorta di traffico illecito (droga, armi e munizioni, organi) e crimine, dagli stupri alle esecuzioni extra-giudiziali.

E' emerso ad un convegno dell'Organizzazione degli Stati americani sul Paese caraibico, al quale hanno partecipato tra gli altri, Smith Augustin, attuale presidente del Consiglio di transizione haitiano, il ministro per la Pubblica sicurezza e la giustizia haitiano Patrick Pélissier, il ministro della Difesa Jean Michel Moïse, la Deputy assistant secretary per gli Affari caraibici ed Haiti del Dipartimento di Stato Usa Barbara Feinstein, il Segretario generale dell'Osa uscente Almagro, e tra gli altri delegati, l'Osservatore permanente italiano, Roberto Nocella.

In particolare, l'ambasciatore italiano ha sottolineato il drammatico impatto della crisi sulla popolazione haitiana, con ricadute sulla stabilità e sulla sicurezza dell'intera regione.

Per questa motivazione, l'Italia sta operando con costanza, in seno ai principali fori internazionali, per mantenere il tema di Haiti all'ordine del giorno, ha spiegato.