Una ragazza di 16 anni risulta dispersa da giorni lungo i sentieri innevati tra Claviere e il Monginevro, mentre tentava di attraversare il confine italo-francese. Il caso ha riportato l’attenzione sulla rotta alpina, dove con l’arrivo della primavera si è registrata una nuova impennata nei passaggi dei migranti.

Secondo quanto riferito dalle associazioni attive sul territorio, nell’ultima settimana sono state oltre cento le persone accolte al Rifugio Fraternità Massi di Oulx, punto di appoggio per chi prova a varcare la frontiera. Si tratta in gran parte di giovani, famiglie e minori non accompagnati, provenienti da Paesi africani e asiatici.

Il clima più mite rispetto all’inverno non elimina i pericoli. In molti tratti i sentieri restano coperti di neve e ghiaccio, e le condizioni possono peggiorare rapidamente. Gli operatori segnalano che proprio la stagione primaverile rende più difficile monitorare i movimenti, perché i migranti tendono a percorrere vie più alte e meno controllate, convinti che il bel tempo renda l’attraversamento più sicuro.

Intanto, sul versante francese, i controlli di frontiera restano rigidi. Chi viene intercettato viene respinto e riportato in Italia. E mentre il flusso continua, cresce la preoccupazione per chi affronta il viaggio senza mezzi adeguati, esponendosi a rischi gravi, come dimostra la scomparsa della sedicenne.