Versiliese espatriata a Milano 7 anni e mezzo fa, il primo giorno in terra lombarda – e nei 12 mesi successivi – nella mia testa si ripeteva una domanda: “Che cosa ci faccio qui?”. Una risposta, dopo circa 2.700 giorni, forse l’ho trovata, anche se a volte cambio qualche sfumatura. Non ho mai vissuto il traffico della metropoli, non sono una tipa da “caos” del centro città e preferisco il paese, ma a una condizione: che sia vicino alla “big city”. Proprio per questo non ho mai provato l’ebbrezza della vera vita milanese. Ho trascorso i miei primi 5 anni lombardi a Gorgonzola, tra Milano e Monza, dove l’attrazione principale è una chiesa immensa. Non proprio la situazione ideale per una 28enne che non è credente.