Il gatto Pasqualino aveva ustioni profonde su dorso e collo, troppo estese per sopravvivere. Dopo ore di atroce sofferenza, nonostante le cure e l’amore di tante persone, non ce l’ha fatta. Ora le volontarie dell’Oipa di Serino, che lo hanno accudito fino all’ultimo, denunciano il silenzio delle istituzioni e chiedono giustizia.

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L’ultimo respiro di Pasqualino

Pasqualino era un gatto libero, randagio, che non dava fastidio a nessuno. Qualcuno, però, ha deciso che meritava la sofferenza. Lo hanno trovato con ustioni devastanti sul dorso e sul collo, provocate – secondo il veterinario – da una sostanza corrosiva, forse acido. Era un mucchietto di pelo e dolore, ma con lo sguardo ancora vivo.

Un cittadino lo ha notato, sofferente, e ha chiamato l’Oipa. Le volontarie della sezione di Serino sono accorse subito. Lo hanno preso, curato, amato. Hanno lanciato una raccolta fondi per le spese veterinarie. Hanno lottato con lui, giorno e notte. Ma Pasqualino non ce l’ha fatta.