Una volta le chiamavano «gambe da cavallerizzo». In tempi molto più recenti il varismo delle ginocchia è assurto agli onori della cronaca per il racconto di un malato illustre: Gianluca Zambrotta, ex terzino di Juventus e Milan, campione del mondo con l'Italia nel 2006, ha confessato d'aver trascurato a lungo il problema, tanto da presentare ora una deformità talmente grave che i vari specialisti interpellati per le cure si chiedono come faccia a stare in piedi.

«Come sempre in medicina, per qualsiasi malattia, temporeggiare a lungo non è una buona idea: se si interviene tempestivamente, prima che la situazione degeneri, si possono ottenere risultati migliori, con terapie meno invasive e un tempi di recupero più brevi. Il rischio, altrimenti, è quello di avere una patologia talmente avanzata da non poter guarire o tornare alla normalità» ricorda Roberto D'Anchise, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia e Traumatologia del Ginocchio all’IRCCS Ospedale Galeazzi Sant'Ambrogio.