Il libro '"Quest'oscurità non finirà mai", di Edith Bruck tradotto per la prima volta in inglese sarà presentato il 28 maggio presso l'Istituto italiano di cultura di New York.

La prima raccolta di racconti dell'autrice ungherese Edith Bruck, che esce in America con il titolo 'This Darkness Will Never End', fu pubblicata con grande successo in Italia nel 1962.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Bruck, sopravvissuta all'Olocausto, si stabilì a Roma, dove scrisse i suoi racconti fiabeschi, raccontando la vita di famiglie ebree povere in Europa prima, durante e subito dopo la guerra. Il racconto che dà il titolo all'opera, alcuni studiosi di cinema ritengono che abbia ispirato il film premio Oscar "La vita è bella" di Roberto Benigni. A raccontare l'opera di Edith Bruck sarà la traduttrice Jeanne Bonner, scrittrice ed editor con un Master in Scrittura presso il Bennington College e un Master in Letteratura Italiana presso l'Università del Connecticut. Con lei dialogherà Philip Balma, professore associato di studi letterari e culturali italiani presso l'Università del Connecticut-Storrs, dove è anche coordinatore del programma di lingua italiana. Insegna letteratura e cinema italiani moderni, oltre a corsi sull'identità taloamericana.