Grande successo per il Festival delle Neuroscienze 2025

Arezzo, 25 mag. (askanews) – Funzioni come la memoria, l’affettività e la coscienza sono eventi immateriali: non si vedono e non si toccano, ma possiedono una loro esistenza reale quanto quella del mondo della materia. Questi e molti altri aspetti del funzionamento del cervello umano sono stati al centro della seconda edizione del Festival delle neuroscienze, una manifestazione che ha visto partecipare oltre 250 persone tra ricercatori, mondo della scuola e dell’arte, a San Giovanni Valdarno (Arezzo). Abbiamo parlato con il Dott. Luigi Ripamonti, giornalista scientifico e caporedattore del Corriere della Sera:

“Diciamo che è affascinante capire quanto la fisica quantistica, che è un mistero per tutti di fatto e di fatto incomprensibile, in realtà è entrata nella nostra vita, specialmente nella medicina, nelle neuroscienze, in modo fondamentale, importantissimo, ormai inevitabile direi. Però è ancora più affascinante pensare quanto questo ci aiuta a capire quali sono le proprietà emergenti del nostro cervello e che conseguenze ha tutto ciò dal punto di vista anche filosofico e sociale”.

Il Festival ha approfondito le proprietà quantomeccaniche del cervello, documentate da evidenze sperimentali e comprovati modelli matematici. Una prospettiva innovativa che potrebbe contribuire a comprendere l’origine delle nostre funzioni cognitive ed emotive, mettendo in luce i limiti del pensiero scientifico classico. È poi intervenuta Catalina Oana Curceanu, fisica, INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare: