Materiale di origine naturale, anche noto come asbesto, l’amianto presenta una struttura cristallina, composta da fasci di fibre molto fini. Appartenente alla classe dei silicati, questo minerale si distingue per la sua notevole durata e la resistenza al calore e al fuoco, peculiarità che lo hanno reso ampiamente diffuso. Tuttavia, negli anni è stato scoperto come rappresenti una minaccia per la salute dell’uomo a causa del possibile rilascio di fibre microscopiche nell’ambiente che, se inalate, portano all’insorgere di gravi patologie, in particolare a carico degli organi respiratori. Da oltre 30 anni vietato, vista la sua pericolosità, è molto importante saper riconoscere l’amianto e come smaltirlo correttamente.
Amianto: le caratteristiche e gli effetti dannosi
L’amianto è un silicato dall’aspetto fibroso composto da fasci di fibre finissime. Il suo nome deriva dal greco “asbestos”, che significa “indistruttibile” o “che non si spegne mai”, riferendosi alla sua capacità di resistere al fuoco. Minerale naturale dalla struttura microcristallina, si può trovare sotto forma di eternit, composto di cemento-amianto.
L’amianto si distingue per la notevole flessibilità: non infiammabile, è praticamente indistruttibile, resistendo a calore, fuoco, abrasione, usura e agenti biologici e chimici. Inoltre, è facilmente friabile, si lega con diversi materiali da costruzione e polimeri e racchiude proprietà termoisolanti e fonoassorbenti.







