“Adesso ammazzo tutti, faccio saltare il quartiere”. Terrore a Roma nel quartiere Africano, dove un uomo italiano, 43 anni, con problemi psichici, è entrato nel Burger King in viale Eritrea, minacciando i presenti e assicurando di essere armato. Dopo una trattativa durata circa un’ora con un negoziatore della polizia, gli agenti hanno sfondato la porta del bagno dove si era chiuso, dopo averlo prelevato l’hanno portato in ospedale. Il quarantatreenne non era armato e non ha opposto resistenza.
L’episodio si è verificato intorno alle 22:30. L’uomo si è prima barricato all’interno del locale, poi si è chiuso in bagno e da lì ha chiamato il 112 dicendo di essere armato. L’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato. Anche, poco dopo, alcuni testimoni hanno riferito che l’uomo avrebbe accennato alla presenza di un ordigno e di aver urlato frasi deliranti e minacce.
Foto di Angelo Franceschi/ F3press
Sul posto sono intervenute tante pattuglie della polizia, la squadra Mobile. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (Upg) della questura, coordinati da Tommaso Niglio, hanno subito fatto uscire i clienti dal fast food. Il questore di Roma Roberto Massucci ha attivato anche le unità speciali Uopi, equipaggiate con i giubbotti antiproiettile e i caschi.








