“Domenica ero in casa con la mia famiglia, alle 22.20 ho ricevuto la telefonata del dirigente della sala operativa della questura che mi ha informato dell’attivazione del dispositivo di negoziazione. Durante il tragitto dal litorale, insieme al mio collega Giorgio, ho iniziato ad acquisire informazioni. Una volta arrivato in viale Eritrea sono stato due ore a parlare con quell’uomo asserragliato nel bagno del Burger king. Ci divideva una porta, inizialmente non sapevamo se fosse armato. Che si tratti di un malato psichiatrico come in questo caso o di un rapinatore asserragliato con degli ostaggi, il nostro unico obiettivo è sempre quello di risolvere gli eventi critici garantendo l’incolumità di tutti”.

Maurizio è un investigatore di 54 anni, con 33 anni di servizio all’attivo. Da quattro anni è uno dei negoziatori in forze alla questura di Roma e domenica sera è intervenuto al Burger King per convincere il quarantatreenne con problemi psichici, che sosteneva di essere armato, a uscire dal bagno senza farsi del male e senza ferire nessuno. La squadra di negoziazione della polizia (Sic) è composta da quattro equipaggi con tre operatori ciascuno. Poliziotti d’esperienza, formati per svolgere un ruolo delicato, sono coadiuvati da psicologi e medici. Lavorano al fianco delle Unità operative di primo intervento (Uopi).