La pornografia potrebbe diventare un nuovo reato. Dove, in Iran? In Arabia Saudita? In Afghanistan? No, negli Stati Uniti. In quella che è considerata per molti aspetti la patria della libertà personale. Non è solo una strampalata idea che circola negli ambienti più clericali e conservatori d’oltreoceano, quelli che costituiscono una delle più grandi basi di consenso per Donald Trump, ma un progetto di legge depositato ufficialmente dal senatore repubblicano dello Utah, Mike Lee, uno dei nomi più in vista della galassia Maga che ruota attorno al tycoon. Quella di Lee non è una proposta caduta dal cielo, ma la messa in pratica di una delle tante istanze del Project 2025, il piano di governo stilato dall’Heritage Fundation, il maggiore think tank della destra, ora su posizioni radicali trumpiane.
Negli Usa ogni tipo di pornografia diventerà reato federale? Tutto ruota intorno alla definizione di «oscenità»
La proposta del senatore trumpiano Mike Lee segue i "consigli" del Project 2025, ma per i critici la definizione di «oscenità» diventerebbe così ampia da bloccare anche «Il trono di spade». Il settore vale fino a 15 miliardi l'anno









