DOGLIANI – “Dovremmo fare come le coppie comiche, come Ale e Franz” scherza Enrico Mentana . “Parliamo dei ricevimenti al Quirinale, quando ci chiamavano Brillo e Greg”, replica Mario Orfeo. Il duetto tra il direttore del TgLa7 e il direttore di la Repubblica al Festival della Tv di Dogliani, che si chiude oggi, strappa risate e applausi. Complici, ma pronti al confronto serrato sui temi di attualità.
“Da cosa cominciamo? Dalle guerre?”. Piazza gremita sotto il sole. Un cucciolo di Cavalier King cattura l’attenzione di Mentana. “Non hai portato i tuoi cagnolini?” chiede Orfeo. “Convivo con un’appassionata di belve e ha voluto tenerli lei. Salutiamo Francesca (Fagnani), che forse ci sta seguendo”. “Ci potrebbe seguire solo per un disguido” ride Mentana. Ma poi i toni cambiano, quando si parla della situazione internazionale: Israele e Palestina. “Hai fatto le foto con una ragazza che portava una maglietta con la scritta ‘genocidio’” dice Orfeo. “Quello che sta succedendo nella striscia di Gaza sono crimini di guerra”, spiega Mentana, “crimini di guerra, al di là di quello che è successo il 7 ottobre, quando è stato compiuto uno dei più grandi attentati di massa della storia. Sono stati uccisi 1200 civili, uccisi uno per uno e altri portati nella striscia di Gaza e tenuti in ostaggio”. “Hamas continua a tenere nascosti gli ostaggi” aggiunge Mentana. Partono dei fischi dal pubblico. “A me dei fischi non importa niente. Non sono quelli di Hamas i colpevoli? Ma non mi si parli di genocidio, perché ancora oggi, dal fiume al mare, dal Giordano al Mediterraneo, vivono più palestinesi che israeliani. Il genocidio è un’altra cosa, è la pianificazione sulla carta di un intero popolo. Il genocidio è quello che venne pianificato dagli uomini di Hitler”.







