Dalle cripto-truffe su Facebook alla finta citazione legale da Google fino al classico schema Ponzi. I raggiri legati alle criptovalute sono in aumento nel mondo: secondo il report annuale dell’Fbi, negli Usa si stimano 9,3 miliardi di dollari in fumo per via delle frodi legate a Bitcoin, Ethereum e simili. Ma non è vero - o non è più vero - che le cripto garantiscono al 100% l’anonimato e questo vale sia per stabilire il responsabile di una eventuale truffa sia davanti al Fisco posto che l’Agenzia delle Entrate è impegnata nel contrasto all’evasione e si occupa anche dell’occultamento di disponibilità patrimoniali e finanziarie mediante il ricorso a cripto-attività.