Dopo la chiusura del Piper per 15 giorni (di recente i sigilli sono scattati anche al Room 26 al Qube) si riaccende il dibattito su come trovare un punto di equilibrio tra la voglia di divertimento dei ragazzi, la salvaguardia delle attività imprenditoriali e la sicurezza. Le associazioni di categoria chiedono alle istituzioni (Comune, Regione, Questura, Prefettura) un tavolo di confronto per la regolamentazione e lo sviluppo di un settore tra i più colpiti dalle chiusure durante il Covid e dal cambiamento radicale delle abitudini di consumo che tendono a privilegiare un’offerta mista, il connubio musica-ristorazione, rispetto al club come contenitore culturale e tempio profano di un rito collettivo all’insegna della condivisione.