Iprimi passi di Leone XIV alla guida della Chiesa stanno ampiamente soddisfacendo le aspettative dei cardinali che lo hanno eletto. Gli eminentissimi cercavano sì un buon pastore, ma ancor più confidavano che il nuovo pontefice potesse riequilibrare quella forma di governo che sotto il pontificato di Bergoglio aveva assunto derive autoritarie e destabilizzato clero e fedeli con numerosi atti ritenuti fin troppo arditi. Leone ha innanzitutto ristabilito - con gentilezza ma con fermezza - la dignità propria spettante al Sommo Pontefice con gesti piccoli ma significativi. Il nuovo Papa accetta di buon grado il baciamano come forma di rispetto e riverenza ma guai a chiedergli un selfie, simbolo di una decadenza pop a cui Bergoglio si era ampiamente assuefatto. Pure l’aspetto esteriore è tornato quello che si confà al successore di Pietro, con un abbigliamento più consono e formale: il Papa indossa l’abito corale (rocchetto e mozzetta rossa sopra la talare) nelle occasioni formali e porta quotidianamente l’anello del Pescatore ricevuto domenica scorsa. Inoltre, fin dalla sera dell’elezione Leone non dorme a Santa Marta, preferendo soggiornare temporaneamente nella casa abitata da cardinale a Palazzo Sant’Uffizio.