Uno dei motivi che spinge il gip di Milano Sara Cipolla a disporre gli arresti domiciliari per il sindaco (sospeso) di Rivolta d’Adda e chirurgo Giovanni Sgroi, accusato di violenza sessuale su quattro pazienti del centro polispecialistico di Pozzuolo Martesana, è il precedente che venne archiviato dal Tribunale di Bergamo a marzo 2013. Il ragionamento è chiaro: se nemmeno l’onta di un’indagine penale lo ha fermato, significa che Sgroi non è in grado di controllarsi e dunque serve «un contenimento forzato».