Quando i carabinieri hanno analizzato il suo I-Phone, tra le note dei contatti di sei pazienti salvate in rubrica, hanno scoperto descrizioni come «Bellissima mora», «stupenda bionda». Quel cellulare era di Giovanni Sgroi, 70 anni, professore-chirurgo e sindaco di Rivolta d’Adda, che giovedì è finito ai domiciliari con le accuse di violenza sessuale aggravata. Nel 2021 Sgroi con la lista civica «Rivolta Dinamica», area di centrodestra, s’era conquistato il 53,5 per cento dei voti strappando il comune nel Cremonese al centrosinistra che lo guidava da dieci anni. Ma dopo la notizia del suo arresto, ieri pomeriggio il prefetto di Cremona, Antonio Giannelli, ha sospeso il sindaco dal suo incarico.