Dalla nuova filiera tecnica, il modello 4+2, agli Its Academy. Dal piano Mattei per formare giovani stranieri alla valorizzazione di ciascun studente e dei docenti. Il dialogo tra scuola e imprese è «oggi una necessità per l’Italia», ha detto, con convinzione, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Soprattutto perché, ha aggiunto Fabrizio Palermo, Ad e direttore generale di Acea, una delle maggiori aziende italiane, «le nuove tecnologie, come l’Ia e la robotica stanno trasformando, con una velocità senza precedenti, processi e prodotti industriali, e servono, quindi, le giuste competenze».

L’evento

Insomma, oggi, più che mai, occorre investire sulle persone, sulle loro skills, a partire dagli studenti: è il messaggio, condiviso, lanciato ieri al Festival dell’Economia di Trento, da Valditara e Palermo, nel corso del panel “Scuola imprese: talenti da formare”.

Offrire opportunità ai giovani

Per il governo, l’obiettivo è quello di «offrire opportunità ai nostri giovani, un lavoro di qualità, ben retribuito e coerente con il percorso scolastico”, ha spiegato il titolare del Mim, ricordando l’imponente operazione di rilancio della formazione tecnico-professionale (a settembre 10mila studenti frequenteranno percorsi quadriennali e, grazie anche al Pnrr, gli iscritti agli Its Academy sono pressocché raddoppiati, raggiungendo i target Ue).