Si era fatto assumere come badante da un’anziana signora di Pisa, invalida e non autosufficiente. Ma quando ha iniziato a lavorare e vivere nella casa, avrebbe iniziato a tenerla senza pasti e in pessime condizioni igieniche. Più volte l’avrebbe inoltre minacciata di aggredirla qualora lei avesse provato a licenziarlo. Una storia agghiacciante quella rivelata dalla squadra mobile di Pisa che dopo lunghe indagini, coordinate dalla Procura, è riuscita a ricostruire sette anni di maltrattamenti. Tanto sarebbero durate le vessazioni da parte dell’uomo, 44 anni, nei confronti della pensionata novantenne.
Nei giorni scorsi l’uomo ha ricevuto un provvedimento del tribunale del riesame di Firenze che ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento all’anziana e ai luoghi da lei frequentati. Le indagini sono nate a seguito di alcune segnalazioni dei vicini di casa dell’anziana e di alcuni suoi conoscenti. Gli investigatori hanno iniziato così a scavare nella vita della pensionata, scoprendo che negli ultimi sette anni, nonostante le gravi condizioni di salute e l’aiuto di cui aveva bisogno, era stata abbandonata a sé stessa.
Il badante più volte l’avrebbe lasciata senza cibo e intimorita. Un anno dopo l’altro le avrebbe inoltre rubato oltre 350 mila euro, prelevando contanti dalla carta bancomat e utilizzando assegni firmati dall’anziana, oltre 350 mila euro. La squadra mobile di Pisa ha perquisito il badante per ricercare le carte e assegni rimasti in mano all’indagato.






