«Se Conte vuole, welcome». Aurelio De Laurentiis non si nasconde. Attorno a lui, Napoli è in festa. Il quarto scudetto, griffato Antonio Conte, è realtà. E ora? Si apre la partita sul futuro dell’allenatore. Resta o se ne va? «Mai dire mai — ribatte il presidente, che a mezzanotte ha festeggiato i 76 anni, col trofeo in mano —. Gli allenatori hanno una loro personalità, che va rispettata. E non bisogna mai, secondo me, obbligarli. Anche se esistono dei contratti di ferro».