L’ossessione per Alberto Stasi. E una personalità «disturbata», celata dietro il carattere introverso, controllata all’apparenza attraverso la passione per il Krav Maga, l’arte marziale israeliana di autodifesa, e le sedute motivazionali di un guru. È per tracciare il profilo psicologico di Andrea Sempio, il nuovo indagato per il delitto di Garlasco, che la Procura di Pavia ha chiesto ai carabinieri del Racis, il Reparto analisi criminologiche, una consulenza tecnica per scoprire cosa si nasconda nella mente di Sempio. All’attenzione degli inquirenti, sempre più convinti che l’indagato possa aver agito con altre persone per uccidere Chiara Poggi, il 13 agosto 2007, ci sono vecchi diari, manoscritti e concetti allarmanti. «Ho fatto cose così brutte che nessuno può neanche immaginare», sarebbe una delle frasi più enigmatiche, al vaglio degli investigatori. Nulla di rilevante per i legali di Sempio, Massimo Lovati e Angela Taccia, che minimizzano i «pensieri» del loro assistito come il frutto di una giornata «no». Eppure, agli atti, ci sono giornate su giornate. Intercettazioni della nuova inchiesta, su cui al momento c’è il massimo riserbo, ma anche di quella vecchia, partita a dicembre 2016, quando l’amico di Marco Poggi fu accusato per la prima volta di omicidio, dopo che la difesa di Stasi, condannato a 16 anni per il delitto, collegò il Dna sotto le unghie della vittima con il profilo genetico di Sempio. E in quel periodo, tre settimane dei due mesi di un’inchiesta lampo finita con l’archiviazione, l’indagato parlava continuamente da solo in auto. Aveva iniziato anche ad ascoltare un cd motivazionale di un guru.
Garlasco, la personalità di Sempio e l'ossessione per Stasi all'esame della Procura
L’ossessione per Alberto Stasi. E una personalità «disturbata», celata dietro il carattere introverso, controllata all’...









