Eredi del clan Senese e discendenti dei boss della Banda della Magliana. Insieme per creare la più grande lavatrice romana di soldi sporchi, sfruttando imperi petroliferi e in affari con tutte le mafie d’Italia. Un impero crollato nel luglio 2024, con l’operazione "Assedio" del sostituto procuratore Francesco Cascini, che ha fatto chiudere i battenti a una delle più importanti organizzazioni criminali della capitale. Oggi è arrivato il verdetto del giudice: 26 persone sono state rinviate a giudizio, mentre 22, quelli che avevano scelto di essere giudicati con rito abbreviato, sono stati condannati. Sconteranno un totale di 140 anni di carcere. Antonio Nicoletti, figlio di Enrico, il cassiere della Banda della Magliana, è stato condannato a scontare 8 anni di carcere, mentre Vincenzo Senese, figlio di Michele O’ Pazz, è stato rinviato a giudizio.
Blitz antimafia a Roma, la banda della Magliana rivive con i figli: “Qui tutti corrotti, anche gli onorevoli”
Giuseppe Scarpa
10 Luglio 2024
Roberto Macori, “uomo dei Senese”, già vicino a Massimo Carminati e Gennaro Mokbel, dovrà trascorrere 10 anni in prigione. Invece, la pena emessa per il regista Daniele Muscariello, uno dei maggiori riciclatori di denaro sporco, è di 14 anni di carcere. Il brigadiere del Nucleo Investigativo di Frascati Antonio Marano sconterà 4 anni di reclusione.






