“Sì, è possibile che ciò si sia verificato, anche se si tratta di uno studio che ancora attende verifiche”. Walter Ferreri, astronomo dell’Inaf, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, ci conferma la notizia, i cui dati sono però ancora da confermare: Giove, il gigante del nostro sistema solare, in epoca remota, era assai più grande di com’è ora (e da milioni di anni). Il suo diametro era da 2 a 2.5 volte maggiore, il volume 8 volte superiore. Ora si sarebbe ristretto. Perché?
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Ma resta uno dei giganti della nostra Galassia
“Tra le migliaia di pianeti extrasolari fino ad oggi scoperti attorno ad altre stelle della nostra galassia - spiega Ferreri - sono davvero pochi quelli più grandi di Giove, al massimo una volta e mezzo di massa gassosa maggiore. Resta ancora oggi uno dei pianeti più grandi sinora scoperti. È molto probabile, che con il passare di centinaia di milioni di anni si è contratto a causa del raffreddamento del gas e con forze gravitazionali che hanno provocato una riduzione delle dimensioni. Che, appunto, restano notevoli”.
Basti pensare che all’interno di Giove potrebbero starci comodamente 1.300 Terre. Attualmente, grazie alle misure dei più grandi telescopi, e di sonde spaziali come la Galileo (sonda Nasa ed Esa), e la Juno (della Nasa, e attualmente operativa) sappiamo che il suo diametro è di 143mila chilometri.







