Il presidente della Consob Paolo Savona risponde alle critiche del centrodestra sulla proroga concessa a Unicredit per l’offerta pubblica di scambio su Banco Bpm. «Se non sono più gradito sono pronto ad andarmene», dice.

Savona respinge tutti gli addebiti: «La Consob è un organo collegiale, che lavora con gli uffici: l’ufficio legale, l’ufficio degli emittenti, l’ufficio della trasparenza del mercato. E quindi questo risultato è la somma di tutte queste riflessioni».

Il numero uno della Consob, a margine di un dibattito del Festival dell’Economia di Trento, sorride quando i giornalisti gli riferiscono degli attacchi del governo e della maggioranza sul suo operato: «Io sono sempre pronto ad andarmene, io vado via quando a un certo punto non sono più gradito in tutte le istituzioni, finchè sono gradito resto, quando non lo sono più vado via».

Il mandato di Savona, che peraltro ha 89 anni, scade a marzo 2026. Il presidente è pronto a lasciare anche prima? «Ho un’età tale che la saggezza incombe, significa che uno quando è saggio se ne deve andare in queste condizioni».

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