Banco Bpm ritiene la sospensione, da parte di Consob, per un periodo di 30 giorni dell’Ops promossa da UniCredit sulla totalità delle azioni ordinarie della banca, un «provvedimento abnorme» e «in contrasto con la prassi dell’autorità medesima che non tiene in alcun conto degli interessi della Banca, del mercato e degli azionisti di Banco Bpm». Conseguentemente, la Banca rende noto che «adotterà ogni opportuna iniziativa presso le sedi competenti».
Ad avviso di Banco Bpm, si tratta di un provvedimento «di particolare gravità», in quando la sospensione, deve essere disposta solo in caso di «fatti nuovi o non resi noti in precedenza tali da non consentire ai destinatari di pervenire ad un fondato giudizio sull’offerta» mentre l’eventualità che il Decreto Golden Power potesse contenere delle prescrizioni, secondo l’istituto, era contemplata dall’offerente sin dall’annuncio dell’Ops, «tant’è che costituiva una delle condizioni di efficacia della stessa», scrive la Banca in una nota.
Inoltre, «non si ritiene possano costituire un fatto nuovo, tale da legittimare una sospensione dell’Ops, le iniziative, peraltro mai comunicate finora al mercato, che unilateralmente UniCredit ha ritenuto di avviare nei confronti della Presidenza del Consiglio». L’impossibilità di adempiere alle prescrizioni del Decreto Golden Power, comunicata all’Amministrazione competente per il monitoraggio da Unicredit, «anch’essa mai resa nota da UniCredit al mercato» dovrebbe, secondo Banco Bpm «di per sé determinare la decadenza dell’Ops».












