Il 2025 è un anno importante per l’Europa, anche in campo spaziale. È opinione di analisti e commentatori che a novembre, alla ministeriale sullo spazio dei ministri competenti per questo campo, o si deciderà di reagire alla perdita di competitività che si è manifestata negli ultimi quattro anni, specialmente nel campo dei lanciatori, oggi per fortuna riavviatosi, o inizierà una fase di declino. Come ha dichiarato Samantha Cristoforetti in una recentissima intervista, o si farà un passo avanti oppure sarà inevitabile farlo indietro.

Con la guerra in Ucraina, abbiamo definitivamente visto che lo spazio è un altro campo di battaglia, magari silenzioso e pulito, ma sempre più fondamentale e che chi lo controlla può influenzare una guerra. In un momento in cui si parla di riarmo poi spazio e cybersicurezza sono i due nuovi, ineludibili aspetti della difesa.

Sullo spazio soli 26 euro per cittadino

La spesa per lo spazio nell’Unione Europea è di 26 euro per cittadino, otto volte meno che in Usa e due volte meno che in Giappone, bassa quindi, ma da un nuovo punto di vista l’Europa ha una occasione forse unica: i tagli proposti per Nasa dall’amministrazione Trump, il 24% almeno, ci possono forse portare a nuove alleanze, anche inedite, in un settore in piena ebollizione.