In linea teorica il comunismo può essere fatto risalire, duecento anni prima di Cristo, agli Esseni: passando poi per alcune forme di cristianesimo e secoli dopo per «L’Utopia» di Tommaso Moro, per alcuni movimenti di ribellione tardo medievali, per «La città del sole» di Tommaso Campanella e a fine Settecento per Jean-Jacques Rousseau. Ma quello a noi noto negli ultimi due secoli trae origine dal «Manifesto del Partito Comunista» pubblicato da Karl Marx e Friedrich Engels nel 1848 già annunciato dallo stesso Engels in un saggio dell’anno precedente «Principi del comunismo». Marx ed Engels teorizzavano una rivoluzione comunista che sarebbe giunta a conclusione di una fase di massimo sviluppo del capitalismo. Vollero poi dare un carattere «scientifico» alla loro opera in polemica soprattutto con gli anarchici che tra il 1871 e il 1872 verranno espulsi dalla Prima Internazionale. La «Comune di Parigi» (1871) fu per Marx un primo esempio positivo di «dittatura del proletariato».