Dalla gavetta della provincia fino ai coriandoli dorati piovuti nella notte di Bilbao: il trionfo in Europa League del Tottenham è passato anche dalle mani di Guglielmo Vicario che, friulano doc, il prossimo agosto si toglierà lo sfizio di disputare la Supercoppa Europea proprio a Udine, davanti a familiari e amici.

La vittoria di misura, e contro pronostico, degli Spurs sul Manchester United non solo interrompe un digiuno di vittorie internazionali dei londinesi che durava da oltre quattro decenni, ma soprattutto riscatta una stagione fin qui disastrosa.

Subito lontani dai piani nobili della Premier League, i ragazzi di Ange Postecoglou, che ora potrebbe anche restare a Londra, sono 17esimi in classifica, già sconfitti 21 volte nella stagione domestica. Al San Mames allibratori ed opinionisti convenivano nel prefigurare una vittoria inevitabile per lo United. Pronostico ribaltato dalla rocambolesca rete nel primo tempo del gallese Brennan Johnson e, nella ripresa, dalle decisive parate di Vicario: prima su Alejandro Garnacho, quindi a tempo ampiamente scaduti deviando il colpo di testa di Luke Shaw.

Due prodezze che hanno legittimato la scelta del vice di Donnarumma di trasferirsi in Inghilterra dopo le esperienze con Venezia (in C), Cagliari (riserva) ed Empoli. "Quando ho scelto questa squadra due anni fa, molti pensavano che avremmo fallito ancora, invece abbiamo fatto la storia - le parole del portiere italiano -. Abbiamo sofferto tantissimo. È stata una gara dura e un cammino durissimo. È una notte magica e storica per il Tottenham. La gioia del calcio è riuscire a rendere felici tante persone: ce l'abbiamo fatta".