Tottenham-Manchester United, minuto 97. Cross di Diallo, Shaw stacca più in alto di tutti. Sembra un disegno già scritto: il pareggio del difensore in pieno recupero per riscattare l’errore sul vantaggio degli Spurs. Sembra, appunto. Il disegno è un altro e viene deciso dalle mani di Guglielmo Vicario. Parata decisiva in tuffo che spegne le speranze dei Red Devils e scrive una nuova pagina di storia. Sì, perché l’Europa League della squadra di Angelos Postecoglou è una vittoria storica per il club. Basti pensare che l’ultimo trofeo vinto risaliva al 2008, l’ultimo in campo europeo, invece, al 1984. E tra gli eroi della serata di Bilbao c’è proprio il portiere italiano. «È un fenomeno, non dico altro», la descrizione del compagno Udogie al termine della partita. Vicario non è nato sotto la stella dei predestinati. La strada se l’è costruita, tra gavetta, lezione di lingua e attenzione ai dettagli. Era in Serie D. Anni dopo ha scritto la storia del Tottenham.