C’era una volta il 5G, o almeno quello che molti credevano fosse tale. Annunci roboanti, pubblicità promettenti, promozioni «ultraveloci». Poi, nella realtà quotidiana, un’esperienza utente spesso indistinguibile dal buon vecchio 4G. Un gioco di illusioni, a volte involontarie, spesso tollerate, che adesso si avvia verso una regolamentazione più rigorosa. Agcom ha deciso di intervenire con un sistema di bollini che promette di fare chiarezza – e forse giustizia – nel mercato mobile italiano.