La velocità internet di connessione attraverso la rete fissa corrisponde a quella promessa dall’operatore di Tlc quando si attiva l’offerta? Quando ci viene proposta la connettività in fibra si tratta davvero di fibra? L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha deciso di avviare un procedimento e una consultazione pubblica per aggiornare gli obblighi di trasparenza per quel che riguarda le comunicazioni pubblicitarie nonché quelle descrittive delle offerte per la banda ultralarga fissa in fase contrattuale. L’Authority punta a un upgrade dei “bollini” che devono accompagnare le offerte per aiutare i consumatori a orientarsi nelle scelte e ad avere una visione chiara.
Nel mirino le offerte Fwa (fixed wireless access, la fibra misto rame) “che grazie alla tecnologia 5G hanno subito un importante sviluppo tecnologico consentendo offerte con velocità analoghe a quelle della fibra ottica”, spiega l’Autorità. “Si propone, in particolare, di differenziare le offerte cosiddette a banda larga, con velocità confrontabili con le offerte in rame e misto fibra-rame, da quelle a banda ultralarga; le prime continuerebbero a presentare un bollino giallo, le seconde avrebbero un bollino verde”, quest’ultimo verrebbe introdotto con il nuovo provvedimento. Secondo Agcom l’operatore non può usare il termine “fibra” se non affiancandolo alla dicitura “mista rame” e/o “mista radio”, quando il servizio viene offerto attraverso tecnologie Fttn e/o Fwa ossia quando si utilizzano rispettivamente il cosiddetto Fiber to the node, (la fibra arriva a un nodo di quartiere e poi sono i cavi in rame ad arrivare alle abitazioni) o il Fixed wireless access (fibra mista radio). Dunque all’interno del bollino bisogna indicare la specifica e il colore varia a seconda della tipologia di fibra: il verde si può utilizzare solo nel caso di Fwa+5G mentre per la fibra misto rame e per quella fibra-radio (classica) il bollino sarà giallo.






