Ha sessant’anni, ma trentacinque li ha passati all’ombra di un videogame. La vita di Tohru Iwatani, che a ottobre sarà in Italia per la Games Week di MIlano, è spezzata a metà: prima e dopo il 1980, quando uscì nelle sale giochi il suo Pac- Man. Dopo aver abbandonato lo sviluppo per dedicarsi all’insegnamento, è tornato alla ribalta grazie al film Pixels, dove ai giochi d’epoca tocca la parte dei cattivi. E loro, sia Pac-Man sia Iwatani (interpretato da Denis Akiyama), sono in prima fila.«L’arrivo di Pac-Man dallo spazio è spettacolare», racconta lui stesso. «Come Donkey Kong, Centipede, Galaga. Quando mi contattò la Colombia Pictures, non immaginavo che il risultato sarebbe stato così d’impatto».

Eugenio Scalfari e la prima notte in tipografia: “Repubblica, un giornale diverso dagli altri”

di Eugenio Scalfari

Ed è tutto nato da una cena a base di pizza a fine anni Settanta.

«Una cena consumata in solitudine, per mia grande fortuna. Se da quella pizza invece di tagliare una fetta ne avessi tagliate due o tre, guardandola non mi sarebbe venuto il mente la forma di Pac-Man».