Quando scorriamo i social, l’algoritmo ci propone sempre più video in cui un influencer muscoloso addenta un fegato crudo e giura di non aver mai avuto tanta energia. Ma la moda della dieta carnivora non si ferma al mondo digitale: sempre più spesso leggiamo articoli su quotidiani o riviste che raccontano storie di rinascita grazie a questo regime estremo, e anche la televisione ospita con crescente frequenza testimonianze di chi dice di aver risolto problemi di salute semplicemente eliminando tutti i cibi che non fossero di origine animale.
Un messaggio salutistico infondato
Il messaggio è chiaro: Mangia solo carne e sarai magro, forte, libero da infiammazioni.
Ma che cos’è davvero la carnivore diet? Significa nutrirsi soltanto di carne (rossa, bianca, frattaglie, pesce) e derivati grassi come burro, lardo, formaggi stagionati, lasciando fuori dal piatto verdure, cereali, legumi e perfino l’olio d’oliva. Un regime che elimina interi gruppi alimentari e, proprio per questo, regala risultati fulminei – la bilancia scende, la pancia si sgonfia – dando l’impressione di un miracolo metabolico. Peccato che la scienza racconti un’altra storia.
Carni rosse e lavorate, adesso mettono a rischio (anche) il cervello






