Il tavolo sull'ex Ilva tra sindacati e governo "è stato sospeso e riprenderà all'inizio della prossima settimana, ci sarà una nuova convocazione probabilmente tra lunedì e martedì".

Lo ha detto Rocco Palombella (Uilm-Uil) lasciando Palazzo Chigi dopo l'incontro con il governo, durato oltre due ore. "Il tavolo non è andato bene, abbiamo chiesto garanzie ma non ci sono state risposte adeguate, per questo abbiamo deciso insieme di aggiornare il tavolo".

"Gli scioperi stamattina in tutti gli impianti sono stati un segnale molto chiaro dei lavoratori. Per il tavolo a Palazzo Chigi c'è una sospensione, verrà riconvocato per la prossima settimana un nuovo incontro perché alle questioni che abbiamo posto sulla continuità dal punto di vista industriale, occupazionale e degli obiettivi che riguardano il futuro dell'azienda e il presente dei lavoratori, ad oggi il governo non ha dato le risposte necessarie", ha affermato il segretario generale Fiom-Cgil, Michele De Palma. "Lo Stato deve garantire la continuità dell'azienda, i livelli occupazionali, gli investimenti che servono per il processo di decarbonizzazione. Questo è il punto per noi fondamentale", rimarca.

La decisione della procura di Taranto mette a rischio il processo riconversione ambientale del sito di Taranto. Sia per la sostenibilità economica dello stabilimento, sia per il negoziato in corso con le aziende che hanno partecipato alla procedura di gara che si ritrovano condizioni diverse rispetto a quelle contrattate, sia soprattutto per i rilevanti impatti occupazionali diretti e indiretti". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso rispondendo in question time alla Camera.