È di 80 miliardi il contributo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli alle entrate dello Stato. A snocciolare i numeri è stato il direttore dell’Agenzia Roberto Alesse che, con il viceministro all’Economia Maurizio Leo, ha aperto ieri la seconda edizione degli “Stati Generali dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli” (Adm), la piattaforma di ascolto voluta proprio da Alesse per confrontarsi con gli operatori di settore e delle filiere che interagiscono con l’Agenzia.

Oltre 80 miliardi per l’Erario

Nel 2024 Adm, come detto, ha garantito all’Erario oltre 80 miliardi di euro tra dogane, accise e giochi pubblici. Nel dettaglio, le dogane hanno fruttato 21,2 miliardi (l’84% proveniente dall’Iva all’importazione anche grazie all’andamento del prezzo del gas), le accise su prodotti energetici e alcolici hanno portato 32,4 miliardi, mentre il comparto dei tabacchi ha raggiunto i 15,3 miliardi, il valore più alto degli ultimi cinque anni. Sul fronte giochi pubblici, il gettito si è attestato a 11,6 miliardi, con il 56% proveniente dagli apparecchi da intrattenimento. Sui giochi il vice ministro all’Economia, Maurizio Leo, ha ricordato che la riforma del comparto è in corso e a breve arriverà anche la riscrittura delle regole per il gioco fisico, mentre a fine mese sono attese le domande per la partecipazione alla gara delle concessioni del gioco online. Sulle gare per le nuove concessioni, Leo, ha ricordato anche l’importante successo ottenuto nei giorni scorsi dal governo e dall’amministrazione dei Monopoli con la gara del gioco del Lotto che ha di fatto garantito all’Erario oltre 2,2 miliardi contro una base d’asta di un miliardo. Maggiori risorse arrivate dal gaming tutte «destinate al taglio delle tasse», ha sottolineato il viceministro.