Vicino ai bambini sull’altalena, ci si fa di crack. Nel parco di Colle Oppio, a pochi metri dal Colosseo, a un niente dalla Domus Aurea, alcuni sbandati sono pronti con la carta stagnola, la cannuccia in bocca, per fumare, fuggire dalla misera, almeno virtualmente, e andare a collassare dove le mamme portano i bimbi ogni pomeriggio, dentro l’area delimitata dalle staccionate che ospita scivoli e casette dei giochi. C’è solo l’erba, altissima, a tentare di tenere separati due mondi inconciliabili, l’innocenza che guarda al futuro e l’abbrutimento del presente, gli stessi che segnano il parco nel cuore della Capitale.
Colle Oppio, il parco dei giochi ormai è terra di pusher e sbandati
Di fronte al Colosseo tre accampamenti con tende e panni stesi tra altalene e scivoli






