Caricamento player
In Australia si è sfaldata la coalizione di destra tra il Partito Liberale e quello Nazionale che, con rare interruzioni, reggeva dal 1949. È un effetto delle elezioni di due settimane fa, vinte dai Laburisti. La coalizione aveva ottenuto un risultato deludente, dissipando il vantaggio nei sondaggi che aveva manutenuto per quasi tutto lo scorso mandato (anche per fattori esterni alla politica australiana). Martedì David Littleproud, leader del Partito Nazionale, lo ha quindi ritirato dall’alleanza, dicendo che spera comunque che possa ricomporsi prima delle prossime elezioni.
Le ragioni principali sono le idee diverse sul programma comune e il fatto che il Partito Nazionale, anche se è il più piccolo tra i due, è andato meglio dei suoi alleati storici alle elezioni: i suoi dirigenti, quindi, ritengono sia una fase politica positiva, di cui approfittare.
Per giorni Liberali e Nazionali hanno discusso sulle condizioni per rinnovare l’alleanza. Per i Liberali era irricevibile la richiesta degli alleati di lasciare libertà di voto in parlamento ai ministri del governo ombra (quello nominato dall’opposizione, privo di poteri, in contrapposizione al governo in carica, di cui riproduce la scansione in ministeri). I Nazionali volevano margini di autonomia, che secondo i Liberali avrebbero indebolito l’efficacia dell’opposizione.







