Un colossale “buco”, largo oltre 1 milione di chilometri, si è aperto nell'atmosfera del Sole, scatenando una potente tempesta solare in direzione la Terra, che potrebbe colpire il pianeta già oggi.

Il “buco coronale”, largo oltre 1 milione di km, si estende su gran parte dell'emisfero meridionale del Sole. SDO

Le immagini catturate dal telescopio spaziale Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA mostrano che è uno dei tra i più giganteschi degli ultimi anni, e si è aperto nella corona, cioè la parte più esterna dell'atmosfera solare, dando vita a un enorme flusso di "vento solare". Poiché il buco coronale è rivolto verso la Terra, quindi sono possibili tempeste geomagnetiche, da oggi martedì 20 maggio fino a venerdì 22. Sono anche possibili aurore polari a latitudini più basse del normale.

Secondo i meteorologi del NOAA, la massa coronale espulsa (CME) potrebbe colpire il campo magnetico terrestre il 23 maggio, intensificando potenzialmente il rischio, di una tempesta geomagnetica di classe G1, una tempesta “minore”, quindi (la scala va da 1 a 5), i cui effetti possono essere modificazione della propagazione delle onde radio, presenza di fenomeni aurorali, possibili blackout , riduzione della funzionalità dei satelliti per accumulo di carica elettrica, compromissione della ricezione dei segnali dai satelliti GPS, sono però su scala ridotta.