I dazi americani alla fine non fermeranno la Cina che punta sulla crescita interna, favorisce accordi commerciali con altri Paesi e ha un mercato azionario con potenziale di rialzo. Lo spiega Jian Shi Cortesi gestore di Gam.
In concreto qual è l’impatto su Asia e Cina della rinnovata guerra commerciale con gli Usa?
Una nuova guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina eserciterebbe pressione sulle esportazioni cinesi, interromperebbe le catene di approvvigionamento e spingerebbe la Cina a lasciare che lo yuan si deprezzi rispetto al dollaro statunitense. L’accordo raggiunto da Pechino e Washington a maggio ha alleviato la pressione, ma l’incertezza permane data la volatilità della politica statunitense. Pertanto, continuiamo a prevedere che quest’anno la Cina godrà di un contesto politico molto favorevole per stimolare la domanda interna e sostenere la crescita dell’innovazione. In Asia, i Paesi legati alle catene di approvvigionamento cinesi potrebbero subire interruzioni a breve termine, mentre i paesi del Sud-Est asiatico potrebbero beneficiare dei trasferimenti di produzione.
La Cina ha sospeso le esportazioni di terre rare pesanti e magneti, quali le ripercussioni economiche per Usa ed Eu?










