Negli ultimi dieci anni Eurotherm, azienda altoatesina leader nel settore della produzione, commercializzazione ed installazione di sistemi radianti, ha ridotto di 172.674 tonnellate i rifiuti da conferire in discarica in seguito alle lavorazioni di cantiere. Un dato che si riferisce esclusivamente a Zeromax, il sistema radiante a zero spessore, pensato per offrire alte prestazioni sia nel residenziale che nel terziario, ideale, ad esempio, per scuole di nuova costruzione e per la riqualificazione di edifici vincolati, dove garantisce un miglioramento della classe energetica senza ricorrere a voluminosi cappotti edilizi o interventi invasivi.

L’impegno verso una neutralità climatica

«L’adozione diffusa dei sistemi radianti è una risposta concreta alle richieste sempre più stringenti di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e benessere abitativo – afferma Michele Bottoni, Direttore Generale di Eurotherm –. Le soluzioni che proponiamo dimostrano come l’innovazione tecnologica possa tradursi in soluzioni accessibili e di alto impatto positivo per l’ambiente e la qualità della vita. Non solo: contribuiamo a lavorare nel percorso delineato dalla Direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici (Epbd), aggiornata nel 2024, che fissa obiettivi chiari verso la neutralità climatica entro il 2050 e l’eliminazione graduale dei combustibili fossili negli impianti di riscaldamento».