L'arte nel bicchiere. Quando la creatività si mescola al vino nascono opere che sanno di immaginazione a tutto gusto e visione del futuro. Come le grandi sculture da esterni a cui è dedicato il Premio Ca' del Bosco riservato ad artisti italiani under 40, annunciato qualche giorno fa in occasione del Gala Dinner di raccolta fondi organizzato da Venetian Heritage all'inaugurazione della 19' Biennale di Architettura di Venezia. Il concorso, alla sua seconda edizione (la prima è stata vinta dell’artista Irene Coppola con l’installazione dell'opera in neon in vetro di pasta di Murano), punta a rafforzare il legame tra l'azienda vitivinicola, fra le realtà enologiche d'eccellenza in Franciacorta, e il panorama artistico del nostro Paese in un sorso di mecenatismo a lungo corso.

Un legame nato negli anni Settanta quando Maurizio Zanella, presidente di Ca' del Bosco percepisce lo stretto e profondo rapporto che esiste fra il vino e l’arte, nell'unione che caratterizza entrambi fra la natura, il pensiero, l’anima e i sensi. Motivo per cui l'ingresso all'azienda non è un normale portone ma qualcosa di più: un Cancello Solare come si chiama l’opera commissionata ad Arnaldo Pomodoro nel 1985 e posizionata nel 1993, una struttura circolare di 5 metri di diametro che si apre in due semicerchi di 25 quintali di bronzo ciascuno. Come dire l'immaginazione prende letteralmente corpo e struttura in vigna, in cantina e in bottiglia. E lo fa anche nel Parco Artistico di Ca’ del Bosco in cui sono ospitati lavori di grandi nome come Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Rabarama, Igor Mitoraj, accanto ai quali verrà esposta, nell’autunno 2026, l'opera vincitrice di questa edizione del concorso che, fra i parametri più importanti per la valutazione delle opere ha la sostenibilità ambientale, e a cui si partecipa su invito della giuria.