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Domenica in Friuli Venezia Giulia gli assessori della Lega, di Forza Italia e della lista civica che porta il nome del presidente Massimiliano Fedriga hanno rimesso il mandato: significa che sono disponibili a dimettersi se non si risolverà la crisi con Fratelli d’Italia, l’altro partito della maggioranza che negli ultimi mesi ha litigato soprattutto sull’ipotesi di candidare Fedriga per un terzo mandato dopo le vittorie del 2018 e del 2023. Fratelli d’Italia è contrario, così come Forza Italia, mentre la Lega – il partito del presidente – è favorevole.
Ufficialmente il litigio è iniziato per un’intervista al Gazzettino del ministro per i Rapporti col parlamento Luca Ciriani, di Fratelli d’Italia, che ha usato parole molto dure per criticare la gestione dell’ospedale di Pordenone inaugurato lo scorso dicembre e ancora vuoto perché in attesa del trasloco. Ciriani ha accusato la regione di aver organizzato l’inaugurazione in anticipo sui tempi, definendola «uno scherzo».
Secondo le ricostruzioni di molti giornali però le parole di Ciriani sarebbero state solo un pretesto. La crisi interna alla maggioranza sarebbe iniziata invece per una questione molto più politica, cioè la possibilità di candidare Fedriga per un terzo mandato.












