Disponibili da fine 2024 anche in Italia e pensati per proteggere i più giovani dai contenuti sensibili, i profili Instagram per adolescenti non funzionano come dovrebbero. È la conclusione a cui è giunta la no profit statunitense Accountable Tech in un report eloquentemente intitolato Scary Feeds: feed spaventosi. Pubblicato nei giorni scorsi e basato sulle esperienze di navigazione vissute tra il 10 marzo e il 4 maggio su un campione creato ad hoc di account di questo tipo, ha infatti rilevato la raccomandazione da parte dell'algoritmo di materiale di carattere sessuale in cinque casi su cinque e di contenuti che incentivavano i disturbi alimentari in quattro casi su cinque. Non bastasse – si legge –, sono anche apparse clip su «alcol, steroidi e integratori», «razziste, omofobe e misogine» o che ritraevano «violenza con armi da fuoco, violenza domestica e perfino rappresentazioni di processi biologici femminili a scopo apertamente sessualizzato».
Instagram, i nuovi profili per adolescenti non bastano a proteggere dai contenuti sensibili: il report Usa
Curato da Accountable Tech, il documento «Scary Feeds» certifica l'inefficacia di tali account nell'operare secondo quanto promesso agli utenti. La replica di Meta all'editorialista del «Washington Post» Geoffrey Fowler






