Attenzione agli spray nasali abbronzanti, promossi sui social media. Questi prodotti, pubblicizzati come acceleranti dell’abbronzatura, possono anche provocare nausea, vomito e pressione alta. E possono essere associati anche ad un aumento del melanoma. A lanciare l’alert è stato il The Chartered Trading Standards Institute (CTSI), un’organizzazione britannica che ha lo scopo di promuovere buone pratiche commerciali e proteggere i consumatori, la quale invita a non utilizzare alcun prodotto abbronzante che deve essere “inalato o ingerito”. “Sono prodotti abbronzanti e in quanto tali andrebbero bannati”, commenta Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli. “Nel caso specifico, che non conosco personalmente, sembrerebbe che questi prodotti abbronzanti contengano una sostanza chimica non sicura e non autorizzata. Una ragione in più – aggiunge – per evitarne l’utilizzo”.
Gli spray sotto accusa affermano di agire rilasciando una sostanza chimica nota come “Melanotan 2”, che scurisce la pigmentazione della pelle e che è vietata nel Regno Unito. Secondo il Melanoma Fund, questo metodo crea un’abbronzatura, ma “può anche favorire cambiamenti anomali nelle cellule della pelle in risposta all’esposizione ai raggi UV”. Sono proprio questi cambiamenti che possono potenzialmente portare al melanoma, la forma più mortale di cancro della pelle. “Gli abbronzanti vengono promossi per la loro capacità di favorire la penetrazione dei raggi UV, gli stessi che invece dovremmo evitare per ridurre il rischio di ammalarci di melanoma”, sottolinea Ascierto. “Ad ogni modo vanno evitati prodotti con sostanze chimiche: anche per i filtri solari è meglio preferire quelli fisici che chimici!”, aggiunge.






