Nel sito produttivo di Fujifilm a Tilburg, in Olanda, è stato appena inaugurato un boiler elettrico. Ne sostituisce uno a gas, contribuendo a tagliarne i consumi e riducendo le emissioni. È solo l’ultima di una catena di iniziative che mirano a far arrivare lo stabilimento alla neutralità carbonica nel 2030 (per scope 1 e 2, cioè le emissioni dirette e quelle indirette dovute alla produzione energetica, di elettricità e calore): dieci anni prima del target fissato a livello globale dalla multinazionale giapponese, venti rispetto all’orizzonte indicato dall’Ue.

Decarbonizzazione

È in realtà un percorso iniziato tempo fa, nel 2006, con alcune accelerazioni: nel 2011 vengono realizzate nell’area cinque turbine eoliche per una capacità complessiva di 10 MW, in grado di produrre il 20% del fabbisogno elettrico del sito. Nel 2016 la restante parte di domanda viene coperta con contratti di fornitura di energia rinnovabile (eolica), nello stesso anno è avviato un impianto di trattamento delle acque reflue industriali, in condivisione con altre aziende limitrofe. Nel 2021 l’area che ospitava la produzione di pellicole fotografiche viene destinata al life science manufacturing e viene rinnovata con l’introduzione di pompe di calore: ora con l’e-boiler quella sezione può già dirsi a emissioni nette zero.