Il 61% dei nuovi poveri a Torino ha meno di 25 anni. È il dato più eclatante del terzo rapporto dell’Osservatorio Caritas del capoluogo piemontese, riferito al 2024 e presentato stamattina al Seminario Metropolitano di via XX settembre. Delle 7mila 926 persone che si sono rivolte per la prima volta agli sportelli della Caritas e degli altri enti caritativi nel 2024, infatti, la maggior parte è composta da giovani.
Migliaia di ragazzi
Si tratta spesso di ragazzi e ragazze nati e cresciuti a Torino, in linea col dato complessivo: il 60,3% dei nuovi poveri di tutte le età, infatti, è nato in Italia. Nella maggior parte dei casi, però gli under 25 sono figli di genitori migranti. Al dato vanno aggiunti i minorenni che vivono con famiglie in difficoltà: solo nella fascia di età 6-10 anni sono quasi 5mila 769. I numeri, dunque, parlano chiaro: in città ci sono migliaia di giovani e di bambini in situazioni di povertà.
Lo stipendio non basta
Molti degli under 25 presi in esame, peraltro, hanno un lavoro a tempo indeterminato: sono il 27%, quasi 1 su 3. «La grande piaga - dice il referente della Caritas diocesana Pierluigi Dovis - è il lavoro povero, e le vittime hanno un’età molto bassa. Per questo assistiamo a una povertà sempre più precoce».






