(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ryanair svetta in Borsa a Dublino grazie alle favorevoli prospettive per la stagione estiva e l’esercizio 2026 (pur con qualche nota di cautela), accompagnate dal lancio di un buyback. Il tutto in scia alla pubblicazione dei conti 2025, chiusi invece con un utile in calo. Ryanair ha registrato nell’esercizio 2025 (allo scorso marzo) un utile netto di 1,61 miliardi di euro, in calo del 16% rispetto agli 1,92 miliardi del precedente. Il dato è comunque nelle attese degli analisti. I ricavi sono aumentati del 4% a 13,95 miliardi, con un fattore di carico invariato al 94%. La compagnia ha trasportato un numero record di 200,2 milioni di passeggeri, con una crescita del 9%. In aumento del 9% anche i costi operativo a 12,39 miliardi. La compagnia precisa che la redditività ha risentito del calo del 7% dei prezzi medi dei biglietti.
Ryanair ha inoltre reso noto che il board ha approvato un buy back da 750 milioni di euro, che «probabilmente sarà realizzato nell’arco dei prossimi 6-12 mesi», in linea con «l'impegno sui ritorni per gli azionisti». Quanto all’outlook, il ceo Michael O’Leary ha delineato prospettive complessivamente positive. «La domanda per l’estate 2025 è forte finora, con i prezzi dei biglietti modestamente al di sopra dei livelli dello scorso anno. Il primo trimestre beneficerà delle vacanze pasquali che quest’anno sono state in aprile e i biglietti sono sulla buona strada per registrare prezzi più alti rispetto allo scorso anno nella parte medio-alta della gamma 13-19%. Per il secondo trimestre, su cui abbiamo una visibilità limitata, ci aspettiamo di recuperare una parte del calo del 7% dello scorso anno», ha dichiarato il numero uno di Ryanair. «Anche se prevediamo con cautela di recuperare la maggior parte, ma non tutta, la flessione dei prezzi dei biglietti del 7% dello scorso anno, questo dovrebbe portare a un ragionevole aumento dell’utile nell’esercizio 2026, anche se è troppo presto per fornire una guidance significativa», ha aggiunto il Ceo.







