Isolata da tutti. Minacciata, aggredita e frustata perché ha denunciato i suoi stupratori, giovani bulli di paese vicini a famiglie di ‘ndrangheta. «Una scelta vergognosa per i suoi familiari», è scritto nei verbali. Da quel momento la ragazzina ha vissuto l’inferno in terra. La trama di questa storia contiene tracce del Medioevo più oscuro e sanguinoso. La vittima è una minorenne, che continua a vivere a Oppido Mamertina, nel cuore dell’Aspromonte, nonostante la sua famiglia (eccetto la madre) i parenti e gli amici, le abbiano fatto terra bruciata attorno.
I verbali della minorenne stuprata dai rampolli del paese: «Mio fratello mi ha preso a calci e puntato un coltello alla gola, la zia mi frustava urlando: "Devi morire, p..."»
A Oppido Mamertina, in Calabria, una minorenne denuncia una violenza di grupppo. La sua famiglia la minaccia e la picchia per farla tacere








