Giovanni Allevi è tornato sulla scena musicale con una nuova composizione dal titolo “Nostalgia”: Adagio cantabile per Violoncello e Orchestra d’Archi. Per l’occasione il musicista è stato ospite a “Verissimo” e ha raccontato il difficile rapporto con la malattia.

“La mia anima è disperatamente aggrappata alla vita”, così il pianista e compositore ha ricordato il giorno in cui ha scoperto di essere un malato oncologico. E ancora: “Farò quattro concerti con orchestra e in questa occasione eseguirò una composizione che nasce sulla trasformazione in note delle 7 lettere della mia malattia, che si chiama proprio mieloma“.

“Il 2 giugno del 2022 ero a Vienna – ha ricordato il compositore – avevo la febbre da diversi giorni ma soprattutto un terribile mal di schiena. Così intenso, che durante quel concerto, io non riuscì ad alzarmi davanti al pubblico che stava applaudendo per me”. Poi, due settimane dopo la diagnosi: “È bastata una diagnosi del sangue e una lastra per capire che quello non era solo un mal di schiena, ma il sintomo di una malattia grave che si era protratta in avanti, ossia il mieloma multiplo”.

“Avevo metastasi ossee in tutto il corpo: al femore, al bacino, al cranio. Mi è tremata la terra sotto ai piedi“, ha aggiunto Giovanni Allevi. Il compositore ha parlato del percorso di chemioterapia, che ha definito un’esperienza “forte”: “Ti troverai i capelli sul cuscino”, mi avevano detto.